Foto Nicoloro G. 26/08/2026 Rimini, Sesta giornata della 47° edizione del Meeting di Comunione e Liberazione dal titolo ”L’Amor che move il sole e l’altre stelle”.
EUROPA. CUSTODIRE LE RADICI, ACCELERARE IL FUTURO
Roberta Metsola, presidente Parlamento Europeo. Intervento di saluto di Antonio Tajani, vicepresidente Consiglio dei Ministri, ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
L’Europa non ha il lusso del tempo: decisioni più rapide, un mercato unico compiuto, un bilancio all’altezza delle sfide. Ma la vera forza dell’Unione nasce da radici più antiche, l’incontro fra tradizione greco-romana, giudaico-cristiana e pensiero liberale e sociale, da cui discendono la dignità della persona, lo Stato di diritto, l’universalità dei diritti. Allargarsi restando fedeli a sé stessi, accelerare senza smarrire la memoria, dentro circostanze storiche complesse. Un’Europa insieme più grande e più vera.
L’Europa non ha il lusso del tempo: decisioni più rapide, un mercato unico compiuto, un bilancio all’altezza delle sfide. Ma la vera forza dell’Unione nasce da radici più antiche, l’incontro fra tradizione greco-romana, giudaico-cristiana e pensiero liberale e sociale, da cui discendono la dignità della persona, lo Stato di diritto, l’universalità dei diritti. Allargarsi restando fedeli a sé stessi, accelerare senza smarrire la memoria, dentro circostanze storiche complesse. Un’Europa insieme più grande e più vera.
LA SPERANZA DA RI-COSTRUIRE NELLA TERRA DEI CEDRI
Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale; S.E. Mons. César Essayan, vicario apostolico di Beirut; Carla Jazzar, ambasciatrice del Libano in Italia. Introduce Bernhard Scholz, presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
Tra le macerie di una guerra recente e un accordo ancora fragile, il Libano cerca la strada per ri-costruirsi: nelle case, nelle istituzioni, nella fiducia di un popolo, quello della terra dei cedri, che non ha mai smesso di sperare. In questo passaggio la Chiesa locale resta presente accanto alla gente, nell’accoglienza, nella cura e nella testimonianza quotidiana. L’incontro mette a confronto chi guida oggi il governo libanese, chi per l’Italia ha scelto di accompagnare questo passaggio e chi vive la speranza cristiana sul campo, per interrogarsi su cosa significhi davvero ricostruire un Paese senza tradirne l’anima.
Tra le macerie di una guerra recente e un accordo ancora fragile, il Libano cerca la strada per ri-costruirsi: nelle case, nelle istituzioni, nella fiducia di un popolo, quello della terra dei cedri, che non ha mai smesso di sperare. In questo passaggio la Chiesa locale resta presente accanto alla gente, nell’accoglienza, nella cura e nella testimonianza quotidiana. L’incontro mette a confronto chi guida oggi il governo libanese, chi per l’Italia ha scelto di accompagnare questo passaggio e chi vive la speranza cristiana sul campo, per interrogarsi su cosa significhi davvero ricostruire un Paese senza tradirne l’anima.
OLTRE L’EMERGENZA. LA RICOSTRUZIONE CHE CREA COMUNITÀ
Francesco Acquaroli, presidente Regione Marche; Antonella Baldino, amministratore delegato Istituto per il Credito Sportivo e Culturale; Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016; Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare. Modera Gianluca Giansante, socio Comin & Partners e docente Luiss Guido Carli
Terremoti e calamità naturali mettono alla prova persone, istituzioni e territori, ma fanno emergere anche la straordinaria capacità di una comunità di unirsi, sostenersi e ripartire. Dalla gestione dell’emergenza, spesso segnata da grandi gesti di solidarietà, al lungo percorso della ricostruzione fisica, sociale ed economica, l’incontro riflette sul valore della collaborazione tra cittadini, volontariato, Protezione Civile e istituzioni. Nell’anniversario della Protezione Civile, un’occasione per raccontare un modello che, nelle difficoltà, ha saputo trasformare la risposta all’emergenza in un percorso di rinascita collettiva.
Terremoti e calamità naturali mettono alla prova persone, istituzioni e territori, ma fanno emergere anche la straordinaria capacità di una comunità di unirsi, sostenersi e ripartire. Dalla gestione dell’emergenza, spesso segnata da grandi gesti di solidarietà, al lungo percorso della ricostruzione fisica, sociale ed economica, l’incontro riflette sul valore della collaborazione tra cittadini, volontariato, Protezione Civile e istituzioni. Nell’anniversario della Protezione Civile, un’occasione per raccontare un modello che, nelle difficoltà, ha saputo trasformare la risposta all’emergenza in un percorso di rinascita collettiva.
LA DEMOCRAZIA NON VA IN VACANZA. I PRIMI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA
Stefano Bonaccini, presidente Partito Democratico; Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera, Italia Viva; Stefania Craxi, capogruppo al Senato, Forza Italia; Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo, Fratelli d’Italia; Maurizio Lupi, presidente Noi Moderati; Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato, Movimento 5 Stelle; Matteo Richetti, capogruppo alla Camera, Azione; Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato, Lega. Introduce Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la sussidiarietà. Modera Luciano Fontana, direttore Corriere della Sera
La ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana è un’opportunità per confrontarsi sul valore della democrazia, in un tempo in cui viene contestata a livello globale. Anche quest’anno, l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà invita a riflettere sul ruolo del Parlamento quale luogo principe del dialogo tra i partiti e della costruzione del bene comune, criterio ideale di uno sviluppo condiviso.
La ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana è un’opportunità per confrontarsi sul valore della democrazia, in un tempo in cui viene contestata a livello globale. Anche quest’anno, l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà invita a riflettere sul ruolo del Parlamento quale luogo principe del dialogo tra i partiti e della costruzione del bene comune, criterio ideale di uno sviluppo condiviso.