Fotogiornalista

CV

Nasco a Tufo (AV) nel 1949. Ancora non cammino che mi trasferisco con la famiglia a Taranto al seguito del papa’ maresciallo della Marina Militare. Cresco tra una terra generosa di uva e nocciole e un mare che abbonda di frutti. Nel 1960 la mia famiglia si sposta a Napoli  e qui compio gli studi e conseguo la maturita’ classica. Ma nel 1970 lascio il capoluogo campano, sogno altri orizzonti alla ricerca di una maturita’ di vita e mi  trasferisco a Milano, questa volta senza famiglia. Faccio i lavori piu disparati per mantenermi e dal 1974 al 1976, dopo un problematico servizio militare, frequento i corsi serali della mitica scuola di fotografia ” Umanitaria “. A Milano il fermento sociale e politico mi cattura, ed e’ un terreno di straordinaria ricchezza per il mio spirito alla ricerca di esperienze, conoscenze, relazioni sociali. La passione per la fotografia mi aiuta molto e passo anni a fotografare e documentare quanto mi capita sotto gli occhi. I viaggi, gli amici, la gente e quanto attira la mia curiosita’ costituiscono i soggetti delle mie foto. Continuo a studiare le tecniche di ripresa riempiendo la testa di dati e la borsa di obiettivi, filtri, esposimetri ed accessori vari. Un passaggio necessario, inevitabile, come tanti fotografi sanno, ma che l’ esperienza poi ridimensiona. Mi affeziono alle corte focali che mi costringono ad avvicinarmi sempre piu’ alla scena, al soggetto. Nel contempo mi preme anche capire e dare un senso al mio fotografare. Mi interrogo sull’ uso delle immagini e sul loro utilizzo. Non disdegno o rinnego il puro esercizio formale o estetico di una foto, in esso c’ e’ anche del divertimento, ma mi convinco che lo scopo piu’ giusto, piu’ idoneo, direi piu’ connaturato della fotografia  sia documentare, comunicare, evidenziare, denunciare. Non e’ facile, ma spesso ci provo e qualche volta ci riesco. Mi interesso anche alla storia della fotografia, consulto riviste e  manuali, osservo con interesse le opere dei piu’ grandi fotografi di guerra e sociali. Trovo nella stupenda ” Storia sociale della Fotografia ” di Ando Gilardi la mia fonte di conoscenza e di analisi. Ho una frenesia di fermare l’ immagine e perpetrarne il ricordo come se la memoria non bastasse e il documento invece fosse eterno. So che non e’ cosi’ ma non  resisto al gesto di  ” bloccare l’ attimo “. Nel 1980, dopo un’ esperienza come operaio alla Rizzoli, decido di  aprire un piccolo laboratorio di sviluppo e stampa B/N e parto alla ricerca di clienti. Matrimoni, battesimi e cerimonie in genere diventano il mio lavoro e  passo tre inverni, dal 1982 al 1984, sulle nevi della Val di Fassa a fotografare i corsi e le gare di sci e le feste nelle baite e negli alberghi della zona. Il 1985 mi vede iniziare una collaborazione con la casa editrice Cino Del Duca ( Stop-Historia-Intimita’ ) che andra’ avanti senza sosta fino al 1999. Nel 1992 mi iscrivo all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti come Pubblicista. Terminata l’esperienza con l’ editrice Cino Del Duca trascorro un paio di anni tra dissidi interiori, ripensamenti e riflessioni senza mai smettere di fotografare finche’ decido di riprendere il lavoro di fotogiornalista. Comincio a collaborare con l’ agenzia De Bellis e nel 2005 passo alla storica ” Omega ” di Vito Liverani. Ma nel settembre 2010 l’ agenzia Omega chiude definitivamente. Attualmente collaboro con il Corriere della Sera e con l’ agenzia AGF di Roma. Ho pubblicato con quotidiani, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Il Giornale, La Stampa, e periodici, Panorama, Espresso, A, Donna Moderna  , Chi, TCI.  La fotografia e’ uno straordinario strumento narrativo per chi parla poco e scrive meno.