Fotogiornalista

43° edizione del Meeting di Rimini – Seconda giornata

Foto Nicoloro G. 21/08/2022 Rimini, Seconda giornata della 43° edizione del Meeting di C.L. che ha per tema ‘Una passione per l’uomo’.

E IO CHE SONO? NATURA UMANA E RAPPORTO CON LA NATURA

A cura di Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia; Davide Rondoni, Scrittore e poeta; Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. Introduce Fabrizio Piccarolo, Direttore Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Un rapporto, quello tra Uomo e Natura, fragile eppure essenziale, dal quale scaturisce un compito preciso: custodire e coltivare il Creato. Chiederemo ai nostri ospiti come si possa svolgere questa missione nei propri ambiti di attività: politico, agricolo, alimentare e sociale.

UNA PASSIONE PER L’UOMO

S. Em. Card. Matteo Maria Zuppi, Presidente CEI, Arcivescovo di Bologna. Introduce Bernhard Scholz,
Presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS.
Il titolo e il tema della 43a edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, vedrà come protagonista il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della CEI, introdotto da Bernhard Scholz, Presidente del Meeting.
 
LA FORZA DELLA LIBERTÀ E LA RICONQUISTA DELLA PACE

Aleksandr Archangel’skij, Scrittore, conduttore tv, giornalista; Giovanni Di Lorenzo, Direttore Die Zeit;
Maurizio Molinari, Direttore di Repubblica; Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale. Introduce Bernhard Scholz, Presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS.
La cultura europea basata sulla dignità inviolabile della libertà è sempre stata un patrimonio condiviso che attraversava i confini degli Stati dall’Atlantico agli Urali. Anche se spesso tradita dagli Stati stessi con le loro guerre e i loro sistemi totalitari, la libertà è rimasta ed è tutt’ora un riferimento comune che ha permesso in tante occasioni di ricostruire legami di pace e di comprensione reciproca. Ma cosa vuol dire oggi difendere la libertà di fronte alle nuove minacce che provengono dall’interno delle società europee e in modo drammatico dalla guerra in Ucraina? Nel marzo del 2017, di fronte ai leader europei, Papa Francesco, citando Paolo VI nella Populorum progressio, disse che: “Lo sviluppo è il nuovo nome della pace”. È possibile ripartire da questa cultura, da questo concetto di libertà e sviluppo per riconquistare la pace oggi?

UNA SANITÀ DISARMATA CONTRO LE NUOVE MALATTIE?

Giorgio Benigni, Amministratore Delegato Becton Dickinson Italia; Marina Panfilo, Componente del gruppo di lavoro sull’antimicrobico-resistenza di Farmindustria; Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano, Professore associato di Igiene Generale e Applicata presso la sezione di Virologia del dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano.
Introduce Camillo Rossi, Direttore Sanitario ASST Spedali Civili Brescia, Dipartimento Salute Fondazione per la Sussidiarietà. Modera Pasquale Chiarelli, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Terni.
“Le prescrivo un antibiotico che non si sa mai… Dottore non mi dà l’antibiotico?” Tutti facciamo ricorso agli antibiotici, ma quanto questo modifica un ecosistema in cui gli elementi sono in relazione reciproca? Negli ultimi anni operatori sanitari e pazienti insieme sono diventati, certo inconsapevolmente, dei selezionatori di ceppi di microorganismi sempre più resistenti alle cure verso i quali le armi disponibili iniziano ad essere inefficaci.
L’antibiotico resistenza oggi è uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello mondiale con importanti implicazioni sia dal punto di vista clinico (aumento della morbilità, della mortalità, dei giorni di ricovero, possibilità di sviluppo di complicanze, possibilità di epidemie), sia in termini di ricaduta economica per il costo aggiuntivo richiesto per l’impiego di farmaci e di procedure più onerose, per l’allungamento delle degenze in ospedale e per eventuali invalidità. È necessaria un’educazione di tutti perché le scelte siano dettate dalle evidenze scientifiche.

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